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Coronavirus: indicazioni per gli operatori dei servizi/esercizi a contatto con il pubblico

In relazione alla epidemia da coronavirus 2019-nCoV in corso e con riferimento alla circolare del Ministero della Salute del 3/02/2020, si ricorda che ai sensi della normativa vigente in materia di sicurezza sul lavoro (d. lgs. 81/2008), la responsabilità di tutelare i lavoratori dal rischio biologico è in capo al datore di lavoro, con la collaborazione del medico competente ove previsto dalla normativa.


Il datore di lavoro dovrà:

  • assicurare la salubrità degli ambienti di lavoro: installazione di erogatori di gel antibatterici, l’accurata pulizia degli spazi e delle superfici con appositi prodotti igienizzanti.
  • informare il personale a contatto con il pubblico sui possibili rischi e sui comportamenti da seguire.
  • l’imprenditore è poi tenuto ad accortezze ulteriori nei riguardi dei lavoratori in trasferta o distacco in aree geografiche ritenute “a rischio”. Per i lavoratori in trasferta, vanno attuate specifiche misure di sicurezza calibrate anche in funzione delle condizioni sanitarie del luogo della prestazione (si veda l’interpello Ministero del Lavoro n. 11/2016) ad esempio verificare la possibilità sia a forme di lavoro “da remoto” (“lavoro agile/smart-working” o telelavoro), sia a provvedimenti di sospensione della dell’attività lavorativa pur in costanza di retribuzione.

 

INDICAZIONI OPERATIVE PER IL PERSONALE A CONTATTO CON IL PUBBLICO


Ad esclusione degli operatori sanitari, si ritiene sufficiente adottare le comuni misure preventive della diffusione delle malattie trasmesse per via respiratoria, e in particolare:

  • lavarsi frequentemente le mani (a tal proposito viene raccomandato di mettere a disposizione in tutti i locali pubblici, palestre, supermercati, farmacie, e altri luoghi di aggregazione soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani)
  • porre attenzione all’igiene delle superfici (pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol)
  • evitare i contratti stretti e protratti con persone con sintomi simil influenzali.
  • adottare ogni ulteriore misura di prevenzione dettata dal datore di lavoro.
  • contattare il Numero unico di emergenza 112 se si ha febbre o tosse

 

Ove, nel corso dell’attività lavorativa, si venga a contatto con un soggetto che risponde alla definizione di caso sospetto di cui all’all. 1 della circolare Ministero Salute 27/1/2020, si provvederà – direttamente o nel rispetto di indicazioni fornite dall’azienda – a contattare il numero unico di emergenza 112 segnalando che si tratta di caso sospetto per nCoV.

 

Nell’attesa dell’arrivo dei sanitari:

  • evitare contatti ravvicinati con la persona malata;
  • se disponibile, fornirla di una maschera di tipo chirurgico;
  • lavarsi accuratamente le mani. Prestare particolare attenzione alle superfici corporee che sono venute eventualmente in contatto con i fluidi (secrezioni respiratorie, urine, feci) del malato;
  • far eliminare in sacchetto impermeabile, direttamente dal paziente, i fazzoletti di carta utilizzati. Il sacchetto sarà smaltito in uno con i materiali infetti prodottisi durante le attività sanitarie del personale di soccorso.

 

Si invitano pertanto tutti i datori di lavoro ad informare il proprio personale sui comportamenti da seguire - su Documenti potete scaricare l'INFORMATIVA AL PERSONALE da far firmare al personale al termine della riunione informativa aziendale

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