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Fine del servizio di tutela per le piccole imprese

Con comunicato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 16 gennaio 2021, n. 12 è stata resa nota l’avvenuta pubblicazione del decreto del Ministero dello sviluppo economico 31 dicembre 2020, recante: “Modalità e criteri per un ingresso consapevole dei clienti finali nel mercato, tenendo altresì conto della necessità di garantire la concorrenza e la pluralità di fornitori e di offerte nel libero mercato”.

 

Il provvedimento, disponibile sul sito del Ministero dello sviluppo economico www.sviluppoeconomico.gov.it , si pone l’obiettivo di favorire l’ingresso consapevole dei clienti nel mercato libero dell’energia elettrica e del gas.

A tal fine viene previsto l’avvio di campagne informative rivolte a tutte le tipologie di clienti (piccole imprese, microimprese e clienti domestici) per aumentare il grado di conoscenza delle opportunità presenti sul mercato e per accrescere la consapevolezza dei propri diritti e degli strumenti per la loro tutela.

In particolare, in modo coordinato con l’ARERA, il decreto intende rafforzare la trasparenza informativa sulle condizioni di fornitura e semplificare le procedure di accesso agli strumenti utili a tutelare gli interessi dei consumatori, anche con il supporto di Acquirente Unico.

 

Sempre all’ARERA viene affidato il compito di avviare un monitoraggio del mercato per rilevare i comportamenti sia degli operatori che dei clienti e l’andamento dei prezzi.

 

Per poter cogliere i benefici della transizione energetica anche attraverso le forme di autoconsumo ed efficienza energetica, viene previsto che il GSE e l’ENEA avviino campagne di comunicazione sui possibili assetti di autoproduzione, che rafforzano il ruolo attivo dei clienti nel mercato.

 

Il decreto contiene anche indicazioni per assicurare la continuità del servizio di erogazione di energia elettrica alle piccole imprese che non dovessero scegliere un fornitore sul mercato libero.

Al fine di assicurare la più ampia concorrenza e la pluralità di fornitori e di offerte nel libero mercato, sono altresì individuati criteri e indirizzi relativi all’individuazione dei fornitori del servizio a tutele graduali (STG).

L’individuazione dei fornitori del STG avviene sulla base di procedure concorsuali svolte da Acquirente Unico, riferite ad aree territoriali omogenee dal punto di vista del rischio legato alla morosità e delle dimensioni. Viene inoltre previsto un tetto massimo alle aree aggiudicabili, pari al 35% del volume assegnabile, per evitare il crearsi di posizioni di mercato dominanti. Tali procedure concorsuali saranno rinnovate ogni tre anni.

Per partecipare alle procedure concorsuali gli operatori devono prestare delle garanzie per tutelare il sistema in caso di inadempimenti.

 

Si prevede, inoltre, di adottare specifici meccanismi incentivanti di reintegrazione degli oneri non recuperabili connessi alla morosità di clienti finali, i cui costi sono a carico degli aventi diritto al servizio a tutele graduali destinato alle piccole imprese e non gravano sui clienti domestici.

 

Infine, viene demandato all’Arera il compito di elaborare un rapporto periodico sull’attuazione del servizio a tutele graduali, anche tenendo conto delle informazioni pervenute dagli assegnatari delle procedure concorsuali, che consenta di seguire l’evoluzione dell’ingresso dei clienti sul mercato, e vigili sulla corretta applicazione delle condizioni del servizio da parte degli aggiudicatari.

 

Per una completa informazione si allega il testo del decreto ministeriale.

 

Fonte Confcommercio

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