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Alberghi: esenzione Iva ai Militari Nato

Una battaglia legale durata anni e che non si è ancora conclusa perché pende il rischio di un ricorso che l’Agenzia delle Entrate, sconfitta in commissione tributaria provinciale, potrebbe ora presentare alla commissione regionale. C’è anche il rischio di versare migliaia e migliaia di euro.


E’ la vicenda dell’esenzione IVA per i militari Nato di stanza ad Aviano e non solo, applicata dagli alberghi pordenonesi che si sono poi visti contestare dal fisco l’ “evasione” dell’IVA per decine di migliaia di euro. La pronuncia della commissione tributaria provinciale, depositata il 10 dicembre scorso, ha dato ragione agli esercenti e chi ha fatto ricorso ha evitato il pagamento dell’IVA “evasa” e oltretutto nemmeno incassata.


E’ una vittoria che però bisogna prendere con le pinze – spiega Confcommercio di Pordenone -. Per questo vanno tenuti in considerazione alcuni accorgimenti per evitare che in un futuro gli imprenditori cadano nuovamente nelle mani del Fisco.


Ed ecco i consigli di Confcommercio. 

Tutte le ricevute fiscali rilasciate ai soggetti di cui sopra, devono essere intestate e a ciascuno degli ospiti va richiesto ed allegato l’ ”Ordine di Spostamento”, documento dal quale inequivocabilmente si ritraggono le necessarie informazioni.


Le informazioni ed i presupposti ritenuti fondamentali, per bloccare sul nascere qualsiasi contestazione, sono i seguenti:
- l’onere (la spesa sostenuta presso le strutture alberghiere) deve rimanere a carico del governo americano; tale condizione può essere dimostrata anche mediante il pagamento attraverso carta di credito governativa;
- la presenza sul territorio deve essere legata a fini istituzionali;
Per quanto riguarda i risultati sin qui raggiunti in questa lunga contesa con l’Agenzia delle Entrate locale, si comunica che alcune posizioni sono state chiuse con provvedimenti di autotutela emessi dalla stessa amministrazione finanziaria. Non c’è quindi stata l’esigenza di presentare e discutere alcun ricorso. Per altre posizioni sempre riguardanti la corretta applicazione dell’esenzione ex art. 72 DPR 633/1972, ma non relativamente a prestazioni alberghiere, è stato presentato ricorso in commissione tributaria provinciale con esito positivo, mentre per altre non è stato emesso ancora alcun provvedimento.


Non ci sono ancora decisioni di commissioni tributarie di secondo grado, né tantomeno sentenze di Cassazione.
Non si può quindi affermare che la questione sia ancora ben definita e conclusa ed è pertanto indispensabile essere ben attrezzati per non incorrere in problematiche.


Confcommercio Imprese per l’Italia Pordenone ha già provveduto all’invio di una circolare con maggiori dettagli, al settore alberghiero, circa la documentazione da tenere a disposizione per eventuali controlli dell’Amministrazione Finanziaria e prevenire ogni possibile contestazione senza dover sostenere onerosi e pesanti contenziosi.

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