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FIPE ha incontrato i rappresentanti del Ministero dello Sviluppo Economico.

Si è svolto il 18 gennaio l’importante incontro tra Fipe e i rappresentanti del Ministero dello Sviluppo Economico Patuanelli e Morani.

Un incontro chiave in cui molti punti fondamentali sono stati toccati e su cui sono state ottenute importanti decisioni.

  • FIPE è riuscita ad ottenere dal Ministro la promessa di una nuova tranche di aiuti da 12 miliardi.
  • FIPE è riuscita ad ottenere la promessa di un altro incontro entro fine settimana con il Ministro Speranza e i rappresentanti del comitato tecnico scientifico per iniziare a definire le modalità per la riapertura di bar, pizzerie, ristoranti e pub.


FIPE ha presentato al Ministro un documento condiviso i cui punti salienti sono riportati di seguito:

  • prevedere contributi a fondo perduto adeguati per coloro che hanno registrato una perdita di almeno il 20% di fatturato nell’anno 2020 rispetto al 2019, a prescindere dai limiti di fatturato;
  • estendere, fino al mese di aprile 2021 del credito di imposta per locazioni di immobili ad uso commerciale e affitti di ramo di azienda;
  • adozione di una cedolare secca al 10%, per sostenere accordi tra locatori e locatari di riduzione dei canoni per almeno il 30% del valore originariamente pattuito;
  • rivedere le scadenze contrattuali per quelle attività che operano con contratti di concessione;
  • esentare il comparto dei pubblici esercizi, dal pagamento dell’IMU sugli immobili strumentali sull’anno 2021;
  • estendere a 15 anni il rimborso dei finanziamenti fino a 800 mila euro con un preammortamento di almeno 48 mesi;
  • azzerare i costi delle commissioni a carico delle attività commerciali almeno per tutto il 2021;
  • cancellare strutturalmente le commissioni sulle transazioni elettroniche al di sotto dei 50 euro anche dopo il 2021;
  • prolungare gli ammortizzatori sociali (FIS/Cassa integrazione in deroga) fino al termine del periodo di crisi ed almeno per ulteriori 18 settimane nel corso del 2021 senza alcun costo aggiuntivo e senza alcuna distinzione dimensionale;
  • prorogare la decontribuzione in caso di mancato utilizzo anche parziale della cassa;
  • neutralizzare nel corso dell'anno 2021 tutti i contatori degli strumenti ordinari di ammortizzazione sociale
  • rendere possibile il ricorso alla Cassa Integrazione Straordinaria anche in caso di mancato ricorso alla Cassa da parte delle aziende committenti;
  • prorogare fino alla fine dello stato di emergenza e degli obblighi restrittivi il versamento della prima rata del rimanente 50% previsto per il 31 di gennaio dei contributi a saldo di quelli sospesi per l’emergenza Covid-19;
  • facilitare, in una prospettiva futura di ripresa delle attività, le modalità di accesso al contratto a tempo determinato
    esentare per il 2021 i pubblici esercizi dal pagamento del “Canone Unico”. Analogo provvedimento andrebbe inoltre adottato per quanto attiene alla tassa sui rifiuti (Tari).

 

Tra le altre cose è stato chiesto inoltre di ampliare le possibilità di apertura per gli operatori sia della zona gialla che della zona arancione.

L'incontro ha consentito di mettere ulteriormente in risalto la situazione gravissima del Comparto a tutti i media. Molti sono stati gli articoli pubblicati dalla stampa on-off line. Tra questi riportiamo l'articolo uscito sul Sole 24 Ore.

 

Su documenti scarica l'articolo del Sole 24 Ore.

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